La trasparenza (anche quando costa) e il valore umano: consulente di viaggi non venditori
C’è un aspetto del nostro lavoro di cui si parla poco ed è probabilmente uno dei più importanti.
La sincerità.
A volte significa consigliare a volte significa correggere. E, in alcuni casi, significa anche dire no.
Ci capita più spesso di quanto si pensi di perdere una vendita non perché non sia possibile organizzare quel viaggio, ma perché sappiamo, con esperienza, che non sarebbe la scelta giusta.
Siamo molto diretti nel raccontare le cose come stanno realmente e non sempre questo viene percepito nel modo corretto, ma va bene così.
Perché per noi vale una regola semplice: meglio una vendita persa… che un viaggiatore deluso.
Un esempio concreto?
La classica richiesta: “vista mare”.
Sulla carta c’è, sul tariffario anche.
Ma sappiamo bene che, nella realtà in quella specifica struttura, il mare lo si intravede appena… magari attraverso una vegetazione fitta, lontano, quasi con il binocolo. In quel momento abbiamo due possibilità: vendere comunque, oppure dire la verità.
Noi scegliamo sempre di raccontare la verità.
Perché il nostro lavoro non è vendere un soggiorno: è costruire un’esperienza che sia davvero all’altezza delle aspettative perché i nostri clienti ci affidano i loro desideri ad occhi chiusi.
Non per abitudine, non per comodità: ma perché sanno che dietro ogni proposta ci siamo noi, che li conosciamo: comprendiamo le aspettative, siamo raggiungibili in qualsiasi momento: risponde, interveniamo e risolviamo. Spesso dietro alle grandi aziende al servizio dei consumatori (nel migliore dei casi) c’è un call center. Nel peggiore una chat automatica.
Crediamo che un viaggio non sia un prodotto, ma un’esperienza e che ogni cliente meriti un progetto pensato davvero per lui.
Il valore non sta solo nel prezzo, ma in ciò che quel prezzo include. Per noi l’assistenza non è un extra, ma una parte fondamentale del viaggio: per darvi sempre libertà di viaggiare con serenità.