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Dic
2022

Tradizioni e curiosità natalizie britanniche

Postato da:lara/ 157 0

Come sapete per un piccolo periodo della mia vita ho vissuto a Londra e alla Gran Bretagna mi sento da sempre legata.

Eccomi quindi a parlare delle tradizioni natalizie del Regno Unito.

SCOZIA

Il Natale fu bandito per quasi quattro secoli

C’è davvero molto da fare durante il periodo natalizio in Scozia e nella sua capitale, Edimburgo. Gli scozzesi amano il Natale e percepiscono attivamente lo spirito della festa. Sapevate però che venne proibito festeggiare il Natale in Scozia per quasi quattro secoli?

Prima della Riforma del 1560, Natale era celebrato come festività religiosa. Poi, a causa della riforma protestante, volta a cancellare tutto quello che era legato al cattolicesimo, il Parlamento Scozzese fece emanare una legge che, dal 1640, rese la celebrazione del Natale, lo “Yule“, un evento illegale.

Anche dopo che, con Carlo II al trono, la morsa religiosa venne allentata, Natale rimase proibito in Scozia fino a quando, nel 1958, il 25 Dicembre divenne una festa nazionale.

Tutto questo ha contribuito a rendere davvero sentita la festa tradizionale scozzese, Hogmanay e questo spiega come mai la New Year’s Eve, la celebrazione dell’anno nuovo, sia così importante.

Hogmanay venne celebrata per secoli al posto del Natale, con pasti, canti e balli che a volte duravano per giorni interi.

Edimburgo, la capitale della Scozia, ospita ogni anno uno dei festeggiamenti più importanti e grandi al mondo. La parata di Hogmanay fino al Calton Hill attira migliaia di visitatori da ogni parte del mondo ed è una delle più belle tradizioni natalizie di Edimburgo. In giro per tutti i paesi, gli scozzesi accendono falò che rallegrano con fuori d’artificio, musica e poesie, oltre che con la buona e gratificante compagnia!

La tradizione scozzese del ceppo di Yule e del Cailleach

Nonostante non si parli spesso di bianco Natale nei territori della Scozia, nel corso dei festeggiamenti il freddo si fa sentire, soprattutto a causa del vento continuo che sferza i terreni scozzesi. Non sorprende quindi come la maggior parte delle tradizioni natalizie scozzesi abbiano a che fare con il fuoco.

Per capire come si festeggia il Natale in Scozia, sembra che la cosa migliore sia quella di partire accendendo un fuoco!

La tradizione del ceppo di Natale, lo Yule log, ha origini antichissime, fin dai tempi dei Vichinghi nell’ottavo secolo! Ogni famiglia era solita salvare un ceppo di legno duro da bruciare nel corso del giorno più corto dell’anno, accendendolo con i resti del ceppo dell’anno procedente. Gli abitanti si riunivano attorno al fuoco mentre il ceppo bruciava lentamente, creando una continuità tra l’anno precedente e quello a venire, come promessa di prosperità e protezione.

Una seconda tradizione del periodo natalizio in Scozia veniva messa in atto per tenere lontani gli spiriti maligni. Durante la sera della vigilia di Natale bruciavano lo Cailleach, un pezzo di legno intagliato per rassomigliare alla figura di una vecchia signora, una druida, come simbolo di resistenza all’inverno e alle sue avversità.

Infine, per cacciare rancori e cattivi sentimenti tra amici e familiari gli scozzesi erano soliti bruciare un ramo di sorbo, per iniziare un anno nuovo pulito, privo di rancori e di litigi.

La tradizione del First Footing

Quella del first fooer è una delle più simpatiche e curiosi tradizioni di Natale in Scozia. Un “first footer” in Scozia è un termine utilizzato per indicare la prima persona ad arrivare a casa propria, per scambiare gli auguri, portare un dono o prendere parte al pranzo, durante il giorno di Natale.

I “first footers” si presentavano solitamente portando i loro auguri, accompagnandoli con del whisky, del sale e del pane. Era tradizione da parte dei first footers di offrire ai padroni di casa dei black buns, dei dolcetti deliziosi a base di uvetta, mandorle, scorze di agrumi, pimento, zenzero e cannella, il tutto condito da uno strato di pasta frolla.

Secondo la tradizione portava sfortuna se, il giorno di Natale, la prima persona a presentarsi a casa era un buon amico o un familiare, che però non fosse il first footer.

Come si dice buon Natale in gaelico scozzese

Esclusivo della zona delle Highlands e delle isole scozzesi, il gaelico è una lingua vecchia di centinaia di anni che sa catturare il fascino della Scozia.

Per dire a qualcuno Buon Natale in gaelico scozzese, dite. “Nollaig chridheil ” (nollyk chree-ell).

IRLANDA

La tradizione della candela alla finestra

Questa tradizione era veramente diffusa e apprezzata negli anni ’70, tanto da essere stata acquisita e condivisa da tantissimi abitanti in tutto il Regno Unito. Seconda l’usanza natalizia della “candela alla finestra”, la sera della Vigilia di Natale ogni famiglia lasciava una candela accesa alla finestra come simbolo di benvenuto a Giuseppe e Maria, per guidarli mentre vagavano alla ricerca di un riparo. La candela veniva accesa per indicare agli estranei e ai poveri che del cibo e un posto letto potevano essere offerti nella casa dove la fiammella brillava.

La processione di Wren Day

Ci sono molte leggende legate alla figura del Wren Boy, il “Ragazzo Scricciolo“. Secondo l’antica tradizione pan-celtica, dopo il lauto pranzo del 25 Dicembre, il giorno di Santo Stefano, iniziava la caccia al wren, l’uccellino noto con il nome di scricciolo. Andavano per boschi per cercare di catturare e uccidere l’uccellino, per poi attaccarlo a un ramo di agrifoglio e portarlo di porta in porta, ricevendo un dono in cambio di una piuma del suo petto.

Secondo la leggenda celtica, lo scricciolo era la reincarnazione di Lugh, figlio della luce trionfante. Il suo sacrificio era una supplica per ottenere favori e fortuna; l’uccisione dello sfortunato uccellino e la distribuzione delle piume avrebbe quindi portato fortuna agli abitanti del villaggio.

Ancora oggi, in alcune zone del sud del Galles i ragazzi indossano abiti di stracci e paglia, si dipingono il volto e vanno di casa in casa cantando la Canzone dello Scricciolo, accompagnati da strumenti musicali.

La celebrazione si svolge con una processione dove un palo con un cespuglio di agrifoglio viene trasportato per le strade della città. Sulla punta viene posto un wren, un uccellino finto decorato con nastri e ghirlande. I bambini cercano di farlo cadere con dei rami, per poi passare di casa in casa “chiedendo soldi” per seppellirlo. Da questi eventi si narra abbia avuto origine la tradizione, da parte delle famiglie irlandesi, di visitare amici e parenti il giorno di Santo Stefano.

La tradizione irlandese del Wren Day si svolge anche oggi con una parata nel giorno di Santo Stefano a Sandymoth, Dublino e altre città. Se cercate come festeggiare il Natale a Dublino, informatevi sulla parata dei Wren Boys!

Il 6 di Gennaio è conosciuto come “Nollaig na mBan”, il Natale delle donne

Ecco una tradizione natalizia irlandese davvero bizzarra. Per tradizione, il 6 di Gennaio è il giorno in cui le donne evitano tutti i lavori di casa e si rilassano, mentre gli uomini rimangono, tolgono le decorazioni e si occupano di tutto. Fortunatamente la società irlandese è molto più egualitaria dei secoli scorsi, ma la tradizione viene ancora oggi conservata, da alcuni, un po’ come scherzo, un po’ per riservare alle donne un giorno speciale.

Come si dice buon natale in gaelico irlandese

Dire buon Natale in gaelico irlandese è diverso dal farlo in gaelico scozzese! L’irish differenzia difatti non solo nelle parole ma anche dal soggetto a cui vi rivolgete.

Per dire “Buon Natale” a una persona singola, si pronunciano le parole Nollaig shona dhuit (che si pronuncia Null-eg hunna ghwitch). Per rivolgervi invece a molte persone contemporaneamente, augurate loro un buon Natale dicendo Nollaig shona dhaoibh (null-eg hunna gheev).

INGHILTERRA

A Londra venne stampata la prima cartolina di Natale

La tradizione dei biglietti di auguri e delle cartoline di Natale ha origine a Londra, quando nel 1843 venne stampata la prima vera e propria cartolina natalizia. Venne commissionata da un galantuomo chiamatosi Sir Henry Cole e rappresentava una famiglia raccolta attorno a un tavolo bevendo del vino. Nel 2001 venne venduta per la cifra record di 22.500£!

Il primo Cracker di Natale

Quella dei Cracker di Natale, contenenti regalini colorati o piccoli scherzi, è una delle più famose tradizioni natalizie inglesi. Vi siete mai chiesti da dove hanno avuto origine?

Sempre a Londra, nel 1847, un pasticciere dal nome di Tom Smith creò il primo Cracker di Natale. L’ispirazione venne dopo aver visto dei bonbon incartati in della semplice carta, durante una visita a Parigi.

Tornato in Inghilterra, tentò la stessa idea a Londra, ma senza successo. La leggenda narra che, mentre era seduto di fronte al camino, rimase colpito dagli scoppiettii e dai rumori creati dal fuoco ardente, e pensò che sarebbe stata una bella idea fare aprire i suoi dolci con un sorprende scoppio. Con l’aggiunta dei giocattoli e degli scherzi, negli anni, il successo fu assicurato rendendo i cracker una delle tradizioni natalizie britanniche più famose al mondo!

La storia dell’origine del Boxing Day

Il 26 di Dicembre è celebrato in tutto il Regno Unito come Boxing Day ed è festa nazionale per tutti. Per molti è una giornata da spendere a fare compere e o regali, per altri un’estensione naturale del giorno di Natale. Vi siete mai chiesti da dove abbia avuto origine il Boxing Day?

Secondo la tradizione, il Boxing Day era originariamente un giorno di festa per i servitori i quali, dopo il lungo lavoro nella gestione e nella preparazione per i giorni di festa, ricevevano in dono una “scatola di Natale” da parte del padrone di casa. I servitori avevano quindi il giorno libero per celebrare a casa e aprire la scatola con la loro famiglia.

Anche la Chiesa ebbe la sua parte nella creazione della festività. Durante il periodo natalizio venivano organizzate collette, distribuite poi, solitamente, tra il giorno di Natale e quello di Santo Stefano.

Non c’è quindi cosa migliore, per festeggiare il Natale in perfetto stile inglese, di fare una buona azione per il prossimo!

Come si dice buon natale in inglese

Nell’augurare buon Natale nella più tipica tradizione inglese, vi basterà dire “Merry Christmas“. In inglese antico, la lingua parlata nel paese tra il V e l’XI secolo, buon Natale si augurava invece con le parole (oramai sconosciute ai molti) Blīþe Crīstes mæsse (blip crists mass).

GALLES

Il rituale di Mari Lwyd in Galles

Questo rituale è un’antica usanza del sud del Galles che sfortunatamente sta andando a scomparire. Secondo la tradizione natalizia, un gruppo di uomini danzano lungo le strade, portando con loro un grande cavallo di legno e di carta. Il motivo è presto detto. Secondo l’antica usanza, il Mari era un teschio di cavallo portato su un lungo palo da una persona nascosta sotto un mantello, guidato da un gruppo di marinai. Tradizionalmente, questo gruppo bussava alle porte del loro villaggio il giorno di Natale e si impegnava in un rituale in rima chiamato pwnco, in cambio di cibo e birra. Oggi, i Maris sono anche spesso visti, decorati in modo eccentrico, nelle feste locali tra dicembre e gennaio.

La Noson Gyflaith (o serata del toffee)

La celebrazione del Natale era una tradizione molto sentita da parte dei gallesi, che si recavano ogni vigilia alla chiesa del paese per prendere parte alla liturgia. Stanchi dal lavoro giornaliero, per tenersi svegli fino a tarda notte, praticavano un’attività poi entrata a far parte delle tradizioni di Natale in Galles: la preparazione del caramello, una Noson Gyflaith, traducibile con “Serata del Toffee”.

Gli abitanti dei villaggi e delle zone rurali si organizzavano invitando amici e parenti a prendere parte alla preparazione del toffee. Durante il lavoro si organizzavano giochi, si raccontavano storie e si gustava, ovviamente, il caramello. Questa tradizione è ancora viva in alcuni villaggi rurali. Alcune cittadine organizzano eventi per i turisiti, i quali possono preparare il loro fudge prendendo parte a questa dolce tradizione natalizia gallese.

La celebrazione del Calennig

Se vi state ancora chiedendo come si festeggia il Natale a Cardiff o nelle altre città e villaggi del Galles, vi raccontiamo della tradizione del Calennig.

In accordo alla vecchia tradizione del Galles, i bambini vanno di porta in porta cantando e chiedendo in cambio un Calennig, che potevano essere dolci o monete. “Calennig” si può tradurre letteralmente come “primo giorno dell’anno“, ma significa anche “Celebrazione del nuovo anno” e “Regalo dell’anno nuovo“. In alcune cittadine, come Cwm Gwaun e Pembrokeshire, Calennig si festeggia il 13 di Gennaio, e non il 1, la data considerata come inizio dell’anno nuovo secondo il Calendario Giuliano.

Come si dice buon natale in welsh

Buon Natale in gallese si dice Nadolig Llawen (nadolig louen), dove Nadolig significa Natale e Llawen si può tradurre con “gioioso”.

Crediti foto: forteshire.com

 

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