12

Ott
2022

27 curiosità sull’Islanda tutte da scoprire

Postato da:lara/ 289 0

L’Islanda, la terra del fuoco e del ghiaccio, è diventata una popolare destinazione turistica negli ultimi anni. Ma cosa la rende così unica? Il suo territorio sicuramente lo è: sviluppata su 2 placche tettoniche, qui ci sono cascate ad ogni angolo e si trova il ghiacciaio più grande d’Europa. Ci sono molti motivi che spingono i viaggiatori a visitarla ogni anno e anche noi siamo impaziente di scoprire le curiosità sull’Islanda che rendono unico questo paese e la sua cultura.

In questo articolo vogliamo farvi conoscere alcune chicche (spesso bizzarre) di questa terra di ghiaccio, fuoco e vento.

Allora direi di non perdere ulteriore tempo prezioso e di metterci subito all’opera.

1 – La bandiera dell’Islanda

I colori nazionali dell’Islanda, che appaiono anche sulla bandiera, sono rosso, bianco e blu. Rappresentano gli elementi di cui è composta la terra: il rosso rappresenta il fuoco dei molti vulcani islandesi; il bianco simboleggia la neve e il ghiaccio; il blu per rappresentare l’Oceano dal quale è circondata. Interessante, no?

2 – Le zanzare non esistono in Islanda

Signore e Signori fermi tutti: quello che avete appena letto è tutto vero! Mi sarebbe piaciuto tenervi un po’ sulle spine, ma.. questa è una cosa assolutamente da sapere prima di un viaggio in Islanda. È una notizia sensazionale che merita di essere citata subito. Esiste al mondo un’oasi di pace: l’Islanda, l’unico paese dove le zanzare NON ESISTONO. Non ho detto che ce ne sono poche.. non esistono proprio! Avete capito bene: basta fastidiosi ronzii nelle orecchie e punture pruriginose come se ti avesse punto un calabrone gigante.

Perché non esistono zanzare in Islanda? Potrebbe essere spontaneo pensare al freddo, ma devi sapere che le zanzare sopravvivono persino in Siberia. Quindi qual è il motivo? Probabilmente la causa sta nel suolo prevalentemente vulcanico dell’isola: questo fa in modo che non ci sia abbastanza umidità per permettere alle larve di sopravvivere. Incredibile!

3 – Una curiosità sull’Islanda: qui si trovano ben 130 vulcani attivi

In Islanda ci sono circa 130 vulcani, attivi e non. Il vulcano più particolare (e pericoloso) è il Grímsvötn. Si tratta di un vulcano subglaciale, ciò significa che la maggior parte di esso è nascosta sotto il ghiacciaio Vatnajökull e la sua eruzione sarebbe pressoché catastrofica. Inoltre gli islandesi ricavano dal calore nel sottosuolo circa il 25% del loro fabbisogno energetico. Per questo gli scaldabagni non esistono in Islanda: è stata realizzata una rete di tubi che passa in tutti gli edifici, che sfrutta il calore del sottosuolo.

4 – Lo yogurt islandese

Sugli scaffali dei supermercati islandesi troverai delle confezioni che potresti pensare essere yogurt, ma non lo sono. Il Skyr ha il sapore (ma non la consistenza cremosa) di uno yogurt, ma NON è yogurt. In realtà è un formaggio a base di latte scremato pastorizzato e coltura batterica, simile allo yogurt greco.

5 – McDonald’s non esiste in Islanda

Raro come le zanzare e gli scaldabagni: in Islanda, neanche nella capitale, troverai un hamburger di McDonald’s. La nota catena ha chiuso il suo ultimo ristorante nell’ottobre 2009. L’ultimo cheeseburger venduto è attualmente in mostra presso la reception del Bus Hostel: una curiosità sull’Islanda non da poco, insomma.

6 – In Islanda sono tutti parenti (o quasi!)

Facciamo un rapido calcolo: su quest’isola vivono approssimativamente 360.000 persone (la popolazione che risiede in una città grande come Firenze) in un’area di 100.000 km². Per di più, il 60% di loro vive nella capitale, Reykjavík. Potremmo anche credere di essere tutti figli di Dio, ma in Islanda sono tutti parenti, su questo non c’è dubbio. Prima di qualunque tipo di approccio, è necessario solo capire se il grado di parentela è accettabile per instaurare una relazione amorosa. E come fare? Per evitare di avere rapporti tra consanguinei, utilizzano un’App, “Islendingabók“, che li aiuta a capire il grado di parentela tra loro. Semplice e geniale, ma forse un po’ poco romantico!

7 – La birra era vietata in Islanda fino al 1989

In Islanda dal 1915 al 1989, era vietato il consumo di alcolici. Ora, ogni 1° marzo, il paese celebra il “Bjórdagurinn” il “Birra Day” per commemorare la fine del divieto. Devi anche sapere che le bevande alcoliche sono vendute esclusivamente in negozi gestiti dallo stato chiamati Vínbúð. Gli scaffali dei supermercati, tuttavia, sono riforniti con varie marche di birra (quasi) economica: sono prodotti che mirano a replicare il gusto della birra eliminandone totalmente gli effetti inebrianti. Molti viaggiatori non lo sanno, di conseguenza, non è raro vedere turisti che spingono vittoriosamente i carrelli della spesa pieni di birra (analcolica), ignari che si tratta di una semplice bevanda che richiama in qualche modo l’amata bevanda. La cosa che forse ancora più curiosa, è che si può partecipare ad un tour della birra a Reykjavík!

8 – Le terme: una curiosità sull’Islanda molto rilassante

Puoi nuotare all’aperto nelle sorgenti termali tutto l’anno, in Islanda. Queste piscine naturali sono aree geotermali con acqua che raggiunge temperature tra i 37 e 39 °C: le più famose si trovano a Grindavík e Myvatn. Se cerchi un po’ di tranquillità, ti consiglio di optare per quelle di Myvatn, nel nord dell’isola. Puoi anche prenotare il tuo ingresso online senza sovrapprezzo. Queste acque sono il luogo perfetto se cerchi un po’ di relax, ma hanno anche proprietà curative non da poco conto. Quindi, non dimenticate il costume da bagno quando preparerete la valigia.

9 – L’aurora boreale è visibile in Islanda da settembre a marzo

Non pensare di fare un viaggio estivo e vedere l’aurora boreale in Islanda, al contrario: essendo così vicina al Circolo Polare Artico, nei mesi estivi è caratterizzata da molte ore di luce (fino a 21 ore di luce nel mese di giugno). I mesi da settembre a marzo, però, rappresentano il momento migliore per questo spettacolo di luci naturali, anche se ovviamente non è mai una garanzia.

10 – C’è una sola razza di cavalli in Islanda

Si ritiene che quella del cavallo islandese sia una delle razze più pure del mondo. Potremo vedere questi animali in tutto il paese: sono più piccoli e tozzi dei cavalli che siamo abituati a vedere, hanno le orecchie piccoline e un pelo bello ispido.

Dal 1909 vige l’assoluto divieto di importare cavalli, anche se di razza islandese. Nessuno può tornare in patria una volta sorpassato l’oceano perchè si vuole proteggere questa razza, famosa per essere molto resistente e soggetta a poche malattie.

Per celebrare il cavallo islandese ogni due anni si tiene il Landsmót, una parata ippica dove gareggiano i migliori cavalli d’Islanda e accoglie un numerosissimo bacino di spettatori da tutto il Paese che vengono per i cavalli, ma soprattutto per divertirsi, ballare e mangiare i prodotti tipici islandesi.

11 – Una curiosità sull’Islanda che riguarda i bambini

I piccoli islandesi schiacciano i pisolini all’aperto. Ebbene sì, i bambini in Islanda vengono sistematicamente lasciati fuori per fare un pisolino, non importa quanto la temperatura esterna sia bassa. Mamma e papà entrano, il bambino resta fuori – anche al freddo gelido degli inverni islandesi.

Questa usanza (diffusa anche in Danimarca) è finalizzata a far abituare il fisico dei bambini fin da subito a temperature rigide che dovranno sopportare tutta la vita.

Inoltre, l’Islanda è così sicura che i passanti per strada, più che una minaccia, rappresentano una sicurezza per il piccolo lasciato fuori a riposare.

12 – Non esistono i cognomi in Islanda

Gli islandesi usano il tradizionale sistema di denominazione nordico, che include un cognome che è composto dal nome del padre (o della madre) con l’aggiunta di -dóttir (in caso di figlia) o -son (in caso di un maschio).

Quindi quando nasce un bambino in Islanda, non riceverà il “nome di famiglia” (= il cognome) di uno dei suoi genitori, ma il loro nome di battesimo – in linea con le più antiche tradizioni.

Ad esempio, se la bambina Björk ha un padre che si chiama Guðmundur, lei si chiamerà Björk Guðmundsdottir (che significa “figlia di Guðmundur”).

13 – Piatti tipici islandesi

Gli ingredienti come il pesce e l’agnello, sono di qualità eccellente. I più intrepidi assaggiatori, potranno provare anche lo squalo putrefatto in Islanda. Il Kjötsúpa è una tradizionale zuppa di agnello piena di verdure invernali come cavolo, cavolfiore e carota. Che tu ci creda o no, un  tipico cibo islandese è il pylsur, un hot dog composto principalmente da agnello con carne di maiale e manzo. Il brennivin è uno dei distillati islandesi più famosi: si traduce letteralmente in “vino che brucia”, ed è realizzato con patate fermentate e aromatizzato con semi di cumino.

Il piatto nazionale islandese è il Þorramatur, che poi a ben vedere più che un piatto è una selezione del meglio (o del peggio…) della cucina tradizionale islandese.

Consumato prevalentemente durante il Þorrablót (festival di metà inverno) è così composto;

  • squalo marcio
  • testicoli di pecora bolliti in latte acido
  • testa di pecora arrosto o bollita
  • salame di Pecora
  • salsiccia di fegato
  • sanguinaccio di agnello
  • merluzzo essiccato servito con burro
  • carne di agnello affumicata
  • lombi di pecora stagionati
  • freschissimo grasso di balena
  • pinne di foca

14 – L’Islanda è l’ultimo paese ad essere stato insediato

L’Islanda è una delle terre più “giovani” ed è stato uno degli ultimi posti sulla terra ad essere insediato dagli umani. I vichinghi norvegesi scoprirono l’Islanda per caso. Naddoddr (l’esploratore) chiamò questa terra Snæland (Terra della neve). La fonte scritta più antica che cita l’esistenza dell’Islanda è un libro del monaco irlandese Dicuil, il De mensura orbis terrae, risalente all’825.

15 – Molti islandesi credono agli elfi

Gli islandesi sono molto legati al loro folklore ed alle loro tradizioni e molti (un buon 54% della popolazione) credono all’esistenza di elfi e folletti, conosciuti come Huldufolk, letteralmente il ‘popolo nascosto’. Un popolo buono e pacifico che però potrebbe arrabbiarsi nel caso in cui il suo ambiente fosse rovinato troppo dalle opere dell’uomo. Forse per questo nel 2016 si è arrivati addirittura a spostare il percorso di una superstrada in costruzione per non farla passare all’interno di un area presumibilmente abitata dagli elfi. Fosse anche solo una scusa e un buon pretesto per non cementificare aeree naturalisticamente molto interessanti, allora viva gli Huldufolk!

Questa credenza è anche “visibile” nelle piccole casette di legno che gli islandesi costruiscono per gli elfi. Esiste anche una scuola dove si può imparare la storia degli elfi islandesi: l’Elfschool.

16 – Una volta l’Islanda era ricoperta di alberi

Prima dell’arrivo dei vichinghi, il 40% del suolo islandese era ricoperto di alberi e foreste.

Il popolo scandinavo, però, necessitava di legname per costruire le proprie case e le proprie navi, oltre ad aver bisogno di terra sgombra per pascolare gli animali.

Oggi la percentuali di alberi e foreste è al 2%. Non mancano, però, iniziative che mirano alla riforestazione.

17 – La specialità locale è lo squalo putrefatto

Sempre parlando di cucina, lo squalo putrefatto (hákarl) è un piatto tradizionale islandese dal sapore e dall’odore incredibilmente forte. Viene consumato crudo, insieme a bicchierini di acquavite locale (un alcolico altrettanto forte) e di solito viene proposto ai turisti come sfida stomachevole.

La carne di squalo, normalmente, è tossica per l’uomo, ma smette di esserlo dopo un trattamento speciale. L’animale viene decapitato, pulito dalle interiora e sepolto sotto terra per diversi mesi.

Quando lo squalo è putrefatto al punto giusto viene estratto e appeso per essiccare per altri mesi (la durata esatta dipende dalle stagioni). Dopodiché è pronto per essere consumato (se ne avete il coraggio!).

18 – In Islanda l’acqua che sgorga dai rubinetti è tra le più buone al mondo ed è gratis praticamente ovunque. A volte il rubinetto di casa sembra direttamente collegato ad un purissimo ruscello di montagna.. e probabilmente è così!

19 – L’Islanda si dice essere protetta da quattro grandi guardiani che sono conosciuti come i quattro landvættir. I landvættir simboleggiano anche i quattro punti cardinali: il drago (Dreki) a est, il grifone (Gammur) a nord, il toro (Griðungur) a ovest e il gigante (Bergrisi) al Sud.

I landvættir sono raffigurati sullo stemma islandese e sulle monete.

20 – Il Brennivín (detto anche morte nera), una grappa distillata da cereali o patate ed aromatizzata con il cumino, è il più popolare liquore islandese.

Inizialmente la sua etichetta era nera con un teschio bianco sopra per disincentivare l’eccessivo consumo mentre ora il teschio è stato sostituito dalla mappa islandese. Il Brennivín solitamente accompagna il delizioso Hakárl, ovvero lo squalo marcio.

21 – Lo sport nazionale islandese è il Glima, una forma di lotta che si pensa abbia avuto origine con i vichinghi e oggi è diventato uno sport che richiede grande abilità e tecnica, gli sfidanti rimangono in posizione verticale e cercano di mettere l’avversario a terra muovendosi come in una strana danza.

22 – Ogni capodanno in Islanda si sparano circa 1300 tonnellate di fuochi d’artificio, non ci sono però feste pubbliche particolari, gli islandesi tendono a organizzare feste in casa tra di loro con la tv nazionale sintonizzata su Áramótaskaup, uno spettacolo comico.

23 – Gli islandesi cacciano e mangiano le bellissime Pulcinelle di mare. Questo avviene solo in un particolare periodo dell’anno, tra luglio e agosto e ovviamente con licenze di caccia e il permesso del proprietario della terra dove si intende cacciare.

24 – Dal 1 gennaio 2018 in Islanda la parità salariale è realtà. E’ il primo paese al mondo a rendere illegale la disparità di stipendio tra uomo e donna. Le ditte che impiegano almeno 25 persone sono obbligate ad avere un certificato che attesta il rispetto della nuova politica salariale e verranno multate se non lo fanno.

25 – L’Islanda pare essere il paese più pacifico al mondo tanto che la polizia Islandese non ha nemmeno in dotazione una pistola ma solamente uno sfollagente ed uno spray al peperoncino. il tasso di omicidi e criminalità è tra i più bassi al mondo. Inoltre secondo alcuni studi pare che gli islandesi non percepiscano alcuna differenza tra classi sociali, e le tensioni a riguardo sono inesistenti. Pare che il 97% della popolazione si classifichi come classe media e ci sia solo un 3% di popolazione che si sente “inferiore” o “superiore”.

26 – In Islanda vivono circa 7.000 esemplari di renne. In ogni caso le renne, proprio come tutti gli altri mammiferi terrestri presenti in Islanda sono stati importati dall’uomo. L’unico nativo dell’isola è la volpe artica.

27 – A Reykjavik si trova Il Museo Fallologico Islandese, probabilmente l’unico museo del pene al mondo che raccoglie una collezione di campioni fallologici (circa 300 peni) appartenenti a tutte le varie specie di mammiferi presenti in un singolo paese.

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