09

Mar
2022

Dove mangiare ad Atene, secondo lo chef greco più famoso

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Siamo quasi pronti per il nostro viaggio ad Atene e vogliamo dirvi dove mangiare ad Atene secondo lo chef più famoso della Grecia.

Per Vassilis Kallidis, chef famoso e conduttore di uno show di street food in stile Anthony Bourdain, mangiare ad Atene non significa solo cibo. “Sono pazzo di Atene, innamorato pazzo!” scrive Kallidis nella sua nuova guida alimentare di Atene, piena dall’inizio alla fine di luoghi da visitare, locali da esplorare e, soprattutto, ristoranti e piatti da assaggiare.

Il tema della sostenibilità ambientale legata anche al cibo è uno degli argomenti centrali di Best in Travel 2021, nel quale ci siamo impegnati e divertiti a profilare quelle che saranno le tendenze del turismo nell’anno che verrà, come la particolare attenzione che la Grecia adotta nello sviluppo della cucina bio.

Vassilis Kallidis è stato talvolta definito “l’Anthony Bourdain greco” per il suo approccio allegro e senza regole al cibo.

La guida, una carrellata dei ristoranti più amati da Kallidis, posti dove “si sente a casa”, invita i lettori a uscire dagli schemi e immergersi nella città che Kallidis definisce come “la città più liberale, sexy e sincera in assoluto dove puoi fare quello che vuoi 24 ore su 24”.

Per un assaggio di quello che la guida di Kallidis (e Atene stessa) hanno da offrire, ecco 18 posti dove mangiare, divisi per quartieri di Atene, che vi faranno sentire entusiasti come Kallidis per la sua amata città.

Syntagma e Plaka

L’Ergon House, emporio alimentare, combina un ristorante che serve cucina greca moderna con un’agorà ateniese tradizionale (un mercato).  Gli stand dell’Ergon House, completi di una gastronomia, un pescivendolo, un macellaio, un fruttivendolo e un negozio di alimentari a km zero, sono pieni di prodotti da tutta la Grecia che potrete godervi in hotel o portare a casa con voi.

Girando l’angolo, Inomagerio Evgenia serve cibo tradizionale greco da oltre 24 anni. La sua moussaka è una delle preferite di Kallidis e ordinare la loro fava, una salsa gialla di piselli spaccati, è un must assoluto. Se il vino greco fa per voi, passate da Heteroclito, un’enoteca che vanta oltre 200 etichette locali, servendole con piatti di formaggio greco e affettati.

Monastiraki e Psirri

Per un’ottima moussaka – un piatto sostanzioso che è “uno dei must più popolare della città” secondo Kallidis – e un’eccellente souvlaki (carne allo spiedo e verdure) andate da Nikitas, una taverna vecchio stile che sfama abitanti del posto e visitatori dalla metà degli anni ’60. Per sentirvi come su un’isola greca – pareti bianche e porte e persiane blu– fermatevi da Avli, una taverna che è apparsa nello show di Kallidis Food and The City, per un’omelette con una salsiccia sujuk.

A Monastiraki, la zona più turistica di Atene, andate da To Staki Tou Elia, un’antica taverna di famiglia per le loro costolette d’agnello in stile mediterraneo, grigliate sulla brace bollente con origano. A pochi isolati, Thanasis è “uno dei venditori di kebab più fotografati di Atene”, che serve succulenti kebab agli ateniesi e ai turisti sin dal 1964.

Nascosto in un angolo tra Monastiraki e Psirri c’è Varvakeios, il mercato alimentare centrale. Una volta arrivati, fatevi strada al piano di sotto da Diporto, una taverna senza pretese, per una zuppa di ceci e sardine grigliate, “sempre freschissime”, secondo Kallidis. Lì vicino Oinomageirio Epirus è conosciuto per la sua zuppa di trippa oltre che per la sua ampia gamma di opzioni greche vegane e vegetariane.

Petralona e Koukaki

A due passi da Monastiraki, eppure quasi privo di turisti, c’è Petralona, un quartiere che a volte sembra arrivare direttamente da un film di Pedro Almodovar”, secondo Kallidis. Qui Aster serve specialità cretesi in un’atmosfera che assomiglia a “casa di vostra nonna sulle isole” (fiori di plastica e tavoli di formica inclusi) ed è uno dei locali che fa parte della top ten di ristoranti consigliati da Kallidis in città.

Oltre la collina di Filopappou a Koukaki, Attikos Greek House vanta una terrazza con vista sul Partenone e, per Kallidis, la migliore moussaka “come quella della mamma” ad Atene. “[Prenotate] il tavolo rotondo davanti, dice, “usate il mio nome (il codice è Vassilis the Chef) e chiedete della signora Mina [la proprietaria]”.

Panepestimio

Andate da Prodorpion per uno dei migliori souvlaki in città. Tra i preferiti degli ateniesi in pausa pranzo è uno sei ristoranti di cui parla Kallisis quando dice che non sceglie i “posti più convenzionali [per i turisti]”. Per un viaggio indietro nel tempo nella Grecia degli anni ’60 fermatevi da Kapetan Mixalis, un tradizionale kafenion cretese diventato taverna. Gustate del maiale stufato con mostarda, una specialità, circondati da clienti vecchi e giovani e dallo spirito degli scrittori, degli attori e degli intellettuali greci che frequentavano questo luogo.

Pangrati e Kolonaki

Taverne di quartiere tradizionali come Mavros Gatos coesistono porta a porta con bar alla moda a Pangrati, un quartiere che molti artisti e creativi chiamano casa. “Tutto sembra fatto in casa, è fatto in casa” dice Kallidis nel suo libro di Mavros Gatos, aggiungendo che le loro foglie di vite ripiene con salsa a base di uovo e limone “l’hanno commosso”.  Dall’altro lato dei Giardini Nazionali rispetto a Pangrati c’è Kolonaki, la zona elegante di Atene.

Sebbene sia prevalentemente priva di residenti d’estate, ospita uno dei più famosi cinema all’aperto e, accanto ad esso, un ristorante omonimo, Dexameni. Serve mezes tradizionali greche (piccoli piatti) e vi offre un’ottima opportunità per osservare i passanti in questo quartiere ateniese tradizionale.

Exarchia e Omonia

Per “uno dei migliori locali di pesce in centro” secondo Kallidis (e “la cucina più pulita di Atene” andate da I Stoa e ordinate la taramosalata, la salsa di uova di pesce greca. Per autentiche specialità cretesi (“Creta è la capitale del cibo in Grecia”, dice Kallidis ) fermatevi da Kriti. Provate le olive fritte, la loro meze speciale e le lumache cretesi con rosmarino e aceto.

A pochi isolati, da Stani, un paradiso dei latticini del 1931, ordinate “una colazione [dei lavoratori] del 1930”: una pallina di yogurt greco ricoperta di noci e miele. Lì vicino, Lefteris serve souvlaki in una pita artigianale. C’è qualche tavolo ma per una vera esperienza ateniese, mangiate il souvlaki come il resto dei clienti: in piedi “con le gambe divaricate come un pinguino per non far cadere la salsa sulle scarpe”.

Fonte: Lonely Planet Italia

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