19

Gen
2022

Visitare Messina: alcune curiosità

Postato da:lara/ 309 0

Messina è una delle città portuali più importanti di tutta la Sicilia dato che è il punto di accesso diretto all’isola per via dello Stretto. Il suo passato normanno e gotico caratterizza uno sviluppo urbano che conserva intatti i resti e le testimonianze di una ricca storia millenaria. Per questo nel centro sorgono opere di grandissimo valore culturale alternate a negozi, botteghe e ristori accoglienti per far fronte all’arrivo annuale di migliaia di turisti che restano da queste parti o che si sparpagliano per tutte le altre grandi e piccole città dell’isola. Se hai intenzione di venire a visitarla e vuoi scoprire cosa ti aspetta ti daremo tante informazioni utili e curiose ma, prima di procedere, acquista online i biglietti per i traghetti per Messina così da valutare tutte le proposte presenti ed individuare quella più adatta alle proprie esigenze.

Una città tra antichità millenarie e modernità internazionali

Una volta arrivati a Messina tutti i turisti si soffermano ad ammirare i portali gotici del Duomo e le figure mitologiche che si stagliano nel mezzo della città come la Fontana di Orione e quella di Nettuno, il temibile ed iracondo dio del mare. L’atmosfera che si respira qui è decisamente internazionale ma appena svolti l’angolo tra una piazza o una vita ti trovi davanti le tracce di storia millenaria e le simbologie mitologiche che ti catapultano millenni indietro nel tempo, quando romani, barbari e antichi Greci edificavano ciò che vedi davanti ai tuoi occhi.

Esiste un’altra Messina in Sudafrica

Una cosa che non tutti sanno è che Messina è una delle pochissime città al mondo a celebrare l’Anno Santo speciale. Si tratta di una importantissima festa cattolica che viene celebrata ogni volta che un l’Annunciazione coincide con il sabato santo. Oppure un’altra curiosità riguarda una città mineraria del ventesimo secolo che si chiama proprio Messina in onore delle donne Musina tipiche di quelle zone. Il nome fu cambiato solo nel 2003 in Musina e costituisce ad oggi l’insediamento urbano più a nord di tutto il Sudafrica. Un insolito gemellaggio che non tutti conoscono. Tra i primati della Messina siciliana c’è quello di essere stata la città del diciassettesimo secolo tra le dieci più grandi d’Europa avendo ospitato oltre centoventimila abitanti! Il nome della città è stato anche donato ad un asteroide scoperto nel 1936 che, per l’appunto, è stato denominato “Messina”.

Cosa rende così famosa Messina?

La lista di curiosità per cui la città è famosa in tutto il mondo è molto lunga ma noi proveremo a sintetizzarla brevemente. Per prima cosa a Messina risiede l’orologio astronomico più grande al mondo che sorge sul campanile della Cattedrale. Inoltre qui è custodito anche l’organo più grande al mondo che riecheggia per il Duomo con le sue tonalità ecclesiali. Ma non è tutto! A Messina si trova anche la più grande campana in Italia conservata sul Sacrario del Cristo Re. Quanto ai record sappiamo che il porto della città è quello con il più elevato numero di passeggeri in Italia ed tra i primi per estensione. Il porto sorge su una delle coste più estese in Italia con i suoi ben cinquantotto chilometri di lunghezza. È a Messina anche la fiera Internazionale più antica al mondo dato che fu istituita durante il tredicesimo secolo da Federico secondo di Svevia. Come vedi è la città dei primati per cui prima di partire alla volta delle mete di tutta la regione fermati per qualche giorno a Messina perché ne vale davvero la pena!

Messina è la città della Scuola Siciliana! Qui sono nati molti poeti che animarono questa scuola attiva presso la colta corte palermitana di Federico II, come Ruggieri d’Amici, Odo delle Colonne, Guido delle Colonne, Stefano Protonotaro, Mazzeo di Ricco e Tommaso di Sasso. La Scuola Siciliana riveste un importantissimo ruolo nell’evoluzione del volgare e nella nascita dell’italiano.

Lo stretto di Messina era anticamente difficile da attraversare per la presenza di Scilla, mostro a sei teste presso la sponda calabrese, e Cariddi, dea che si divertiva a generare pericolosi vortici. In realtà i vortici presso lo stretto, certamente veri e pericolosi, sono generati dalle scosse telluriche provenienti dagli abissi, in questa zona ad elevato rischio sismico.

Città di fondazione greca e ricca di storia ha purtroppo subito vari disastri che hanno attentato al patrimonio architettonico; soprattutto il crudele terremoto di Messina del 1908 che distrusse il 90% della città e causò la morte di oltre 85.000 persone. Per i pesanti bombardamenti subiti durante la Seconda Guerra Mondiale la città è stata insignita della Medaglia d’oro al valor militare.

Prelibatezze messinesi: qui sono nati gli arancini, gustose palle di riso imbottite diffusesi un po’ in tutta Italia ed assurte ad icona della cucina siciliana!

Messina la città con due cattedrali! Una di rito cristiano ed una di rito orientale. La prima, la Basilica Cattedrale Protometropolitana di Santa Maria Assunta vanta diverse preziose gemme fra amboni, dossali, portali e tombe, ai cui lavori parteciparono insigni artisti del tempo; l’organo con 15.700 canne è il terzo più grande in Europa. Il campanile ospita, invece, l’orologio astronomico più grande del mondo, costruito negli anni trenta dalla ditta Ungerer di Strasburgo. La cattedrale di rito ortodosso, la Concattedrale del Santissimo Salvatore, era sede dell’archimandrita, il vescovo greco.

Lo sentite il tintinnio delle campane? Il Sacrario del Cristo Re vanta la campana più grande d’Italia!

Fra i geni del Rinascimento europeo si annovera Antonello da Messina. Egli realizzò una originalissima sintesi fra la cultura figurativa italiana di Firenze e Venezia, e la sensibilità luministica ed il gusto per la descrizione di area fiamminga, innovando fortemente un linguaggio pittorico che avrebbe trovato squisiti eredi a Venezia.

Messina ha dato i natali ad un massimo esponente dell’architettura tardo barocca, Filippo Juvarra. Allo Juvarra si devono gli edifici più importanti che i Savoia vollero per dare lustro al loro regno (Stupinigi, Basilica di Superga e Duomo a Torino) e la sua fama lo portò ad essere chiamato dai Borbone a lavorare a Madrid.

Lo scienziato messinese Alfonso Borrelli scoprì che la traiettoria delle comete non è circolare, ma ellittica.

 

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