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Feb
2021

Spiagge e non solo: cinque motivi per visitare Zanzibar

Postato da:lara/ 287 0

Zanzibar è una meta dal fascino senza tempo, una meravigliosa isola dalle spiagge bianchissime e dalle acque turchesi. A Stone Town, la capitale, si mescolano influenze africane, indiane, arabe e persiane dando vita ad uno scenario culturale unico. Se è la prima volta sull’isola più famosa della Tanzania, ecco alcuni consigli per visitare Zanzibar o, in questo momento, sognare un po’ ad occhi aperti.

  1. Spiagge

C’è un motivo per cuile spiagge di Zanzibar sono così famose. Immaginate un paesaggio di acque turchesi che bagnano una sabbia bianchissima, una brezza marina che soffia tra le fronde delle palme e all’orizzonte, un sambuco che veleggia verso l’alba dalle mille sfumature pastello. Se cercate un paradiso tropicale per rilassarvi dopo un safari o dalla vita in generale, scegliete Zanzibar, in particolare le spiagge nella parte orientale e attorno alla punta nord.

Ogni spiaggia ha la sua personalità. Paje è una meta per il kitesurf. Matemwe ha un’atmosfera più rilassata, sabbia finissima e piccoli villaggi che si affacciano sulla spiaggia. Nungwi, al nord, è il luogo dove tradizione e modernità si scontrano: pescherecci e artigiani contro hotel e feste in stile occidentale. A Kendwa si ritrova il fermento di Nungwi ma meno concentrato; in questa spiaggia si può fare il bagno di notte e di giorno. Pongwe è più isolata, perfetta per fuggire dalle folle. A Jambiani vedrete acque incredibilmente turchesi e case stinte dal sole, oltre a scoprire come vive la gente del posto.

Tutte le spiagge sono raggiungibili in macchina da Stone Town in una o due ore al massimo. I pulmini privati o i furgoncini pubblici dalla-dalla sono comodi ed economici. Un’idea ben pensata è soggiornare vicino ad una delle spiagge e visitare Stone Town in più gite di un giorno.

  1. Stone Town

Zanzibar è l’insediamento più grande dell’isola e Stone Town è la parte più vecchia e storica, cuore e anima della città: è qui che riuscirete ad immergervi nei ritmi autentici dell’isola. Cominciate dai giardini pubblici Forodhani Gardens, dove i cittadini di ogni età si ritrovano per godersi il sole che cala sul mare. I ragazzi si buttano in acqua dai muri del porto, i bambini giocano e le donne avvolte nei bui-bui (scialli neri) si incontrano per chiacchierare. I venditori ambulanti offrono spiedini di polpo (pweza) alla griglia, ciotole fumanti di zuppa (urojo) e pane caldo fatto con la farina di riso (mkate wa kumimina).

Dietro i giardini si trova il forte arabo di Stone Town, costruito nel 1698 dagli arabi del sultanato di Oman per proteggere l’isola dagli attacchi dei portoghesi. È circondato da vari edifici, tra cui il Palazzo delle Meraviglie, con le sue bellissime porte intagliate, ritenute da molti le più grandi dell’Africa orientale. Da qui, avventuratevi nel dedalo di stradine di Stone Town, fermandovi per visitare il Museo del Palazzo, un museo che ripercorre la storia del sultanato di Oman nel 19esimo secolo. Non perdetevi anche le moschee di Aga Khan e Ijumaa, i Bagni Persiani di Hamamni (i primi ad aver aperto in città) e la Cattedrale anglicana di Cristo, con il monumento dedicato alla schiavitù e il museo che ripercorre la storia della tratta degli schiavi, l’East Africa Slave Trade Exhibit. Concludete il tour al Mercato di Darajani, dove si vende un assortimento colorato di stoffe, frutta, oggetti in plastica e tanto altro. Lungo la strada troverete anche tanti negozietti pieni di curiosi, attratti dal profumo di chiodi di garofano, cannella e altre spezie.

  1. Parco nazionale di Jozani Chwaka Bay

Jozani è la più grande area di foresta indigena di Zanzibar, ciò che rimane della vegetazione che una volta ricopriva quasi tutta l’isola; è famosa per i colobi rossi, scimmie in via d’estinzione che si trovano solo su quest’isola. Nella foresta vivono anche altre specie di scimmie, insieme a galagidi, antilopi dik dik e oltre 40 specie di uccelli. Riservatevi un paio d’ore per camminare attraverso la foresta e immergervi nella natura.

La noce moscata è una delle spezie tipiche dell’isola di Zanzibar ©Justin Foulkes/Lonely Planet

  1. Tour delle spezie

Un tempo le spezie erano la colonna portante dell’economia di Zanzibar, ma nel centro dell’isola si trovano ancora numerose piantagioni visitabili: potrete vedere e annusare molte spezie, erbe e frutti tipici dell’isola: cannella, chiodi di garofano, vaniglia, noce moscata, jackfruit, lemongrass, ecc. Molti alberghi e agenzie di viaggi locali organizzano escursioni guidate con pranzo incluso. Alcuni tour prevedono anche la visita di scuole o villaggi locali.

  1. Snorkeling

Le acque a largo della costa nordorientale sono il punto perfetto per fare snorkeling e immersioni in corrente, tra barriere coralline e moltitudini di pesci. Consigliamo anche le acque a largo di Stone Town, tra coralli molli e duri, e relitti. C’è un centro immersioni in quasi tutte le spiagge popolari, tra cui Nungwi, Kendwa, Matemwe e Paje. La visibilità è molto buona e le temperature si aggirano intorno ai 27°C.

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