21

Ott
2020

L’Austria e i suoi gustosi piatti tipici

Postato da:lara/ 163 0

Un Paese molto vicino al nostro, che nonostante molti non lo sappiano ancora, propone una cucina molto golosa. Negli ultimi anni gli chef hanno recuperano le ricette della tradizione con un tocco creativo, rendendo l’Austria un vero paese per buongustai.

Ecco alcune ricette che hanno fatto la storia gastronomica di questo paese, rendendolo ancora più bello, interessante, ma soprattutto… goloso!

Wiener Schnitzel

Un esempio tipico, dalla bellissima storia, è la famosa Wiener Schnitzel, una sorta di cotoletta alla milanese: le sue origini non sono da ricercare infatti a Vienna, ma in Italia. Già nel XVI secolo i cuochi italiani preparavano la carne avvolgendola in pane bianco grattugiato e, probabilmente prima ancora, lo faceva anche la popolazione di religione ebraica di Costantinopoli. Narra la leggenda che la cotoletta sarebbe giunta in Austria nel 1857, grazie al feldmaresciallo austriaco Radetzky. Qui il piatto sarebbe stato perfezionato in epoca imperiale, fino ad assumere la forma per cui è famoso ancora oggi: una specialità austriaca senza eguali.

Bollito di manzo

Con il loro lesso, gli italiani fornirono l’ispirazione anche per il Tafelspitz viennese, il manzo bollito in acqua con carote, porri, cipolla, grani di pepe. L’Imperatore Francesco Giuseppe ne andava matto. La popolarità raggiunta da questo piatto ha comportato anche una varietà incredibile, tipica per tutta l’Austria, di gnocchi, pastine e similari da mettere nel brodo.

I Canederli

I Knödel, o canederli, oggi sono presenti in tutti i menu austriaci. La sua storia inizia sulle rive del Mondsee, in Alta Austria, dove circa 4.000 anni fa gli uomini dell’età della pietra si stabilirono in villaggi su palafitte. Lì furono rinvenuti reperti preistorici di Knödel. La prima rappresentazione di una “sfera” di pasta cotta è però rintracciabile in Alto Adige, in un affresco della cappella del castello di Hocheppan. Sono grossi gnocchi di pane raffermo insaporiti da erbe, speck o carne. I canederli piccoli si servono in brodo di carne, quelli più grandi sono spesso accompagnati da un contorno di crauti o insalata.

Il Gulasch o Manzo speziato

Di origine ungherese, importato nel XIX secolo, il Gulasch oggi è diventato una piatto nazionale. I cubetti di manzo sono cotti con vari ingredienti, tra cui paprica e salsa o concentrato di pomodoro. Si gusta con patate, polenta, canederli, o il “Serviettenknödel”, rotolo di impasto per canederli, cotto in acqua salata avvolto in un canovaccio e servito a fette.

Käsespätzle

Gli gnocchetti di farina, uova e acqua, guarniti con cipolle rosolate e conditi con abbondante formaggio fuso. Un piatto sostanzioso ed eccellente, per saziare anche la peggiore fame.

La Sacher Torte

Non fidatevi di nessun pasticcere che cerchi di farvi credere che la sua Torta Sacher sia stata preparata secondo la ricetta originale.

Il sapore della torta potrà essere celestiale e la glassa risultare semplicemente perfetta, ma di sicuro il mastro pasticcere non avrà avuto accesso alla ricetta originale, che è custodita dalla Casa Sacher in una cassaforte sicura come fosse la leggendaria riserva aurea di Fort Knox. Nemmeno nei libri di cucina della Casa Sacher è riportata la ricetta originale che ha provocato la battaglia più accesa della storia della gastronomia.

La storia in breve, quella di un giovane e intraprendente pasticcere

Agli inizi di questo intrigo poliziesco troviamo Franz Sacher, un giovane al secondo anno di apprendistato nelle cucine del Principe Metternich; nel 1832 il giovane pasticcere viene incaricato di preparare al posto del capocuoco, ammalatosi improvvisamente, il dessert per una cena di gala. L’intraprendente apprendista cuoco prepara su due piedi con farina, burro, zucchero, uova e cioccolata un impasto compatto che mette al forno. Dopo averlo sfornato, lo spalma di marmellata calda e ricopre il tutto con cioccolata liquida. Questa ricetta così semplice ebbe un enorme successo presso gli ospiti di Metternich!

Il nostro viaggio a Vienna non abbiamo potuto farlo, purtoppo. Per il momento ci limitiamo a sognare, sicuri che presto torneremo a viaggiare come proma, o forse anche di più.

Fonte: Ente Turismo Austria

Lascia un tuo commento

Per favore inserisci un commento
Per favore inserisci il tuo nome.
Per favore inserisci la tua email.
Per favore inserisci una email valida.