27

Ago
2020

I migliori percorsi di trekking in Italia

Postato da:lara/ 252 0

Fonte: https://www.lonelyplanetitalia.it/

Quest’anno è stato l’anno della montagna. Molte le persone che ne hanno riscoperto le bellezze e hanno intrapreso semplici trekking alla sua scoperta. Abbiamo trovato sul web queste proposte, sul sito di una delle guide più autorevoli e ben fatte: Lonely Planet.

Vi riportiamo in integrale i 7 trekking da loro selezionati: con un po’ di allenamento è possibile godere di tutte queste bellezze naturali.

Traversata Sella-Herbetet, Gran Paradiso, Valle d’Aosta

Partenza/Arrivo: Valnontey

Lunghezza: 20.5 km

Durata: 9 ½ – 10 ore

Difficoltà: faticoso

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso nelle Alpi Graie è uno spettacolo naturale fatto laghi colorati come pietre preziose, foreste e alcune tra le più alte montagne d’Italia, inclusa l’omonima vetta di 4061m. Questa classica escursione di un giorno vi porta dritto nel suo cuore. Dal ponte della città a Valnontey, la Alta Via 2 conduce ad un’antica mulattiera in salita fino al Rifugio Sella a 2588m, un ex residenza di caccia del re Vittorio Emanuele II. Tra il rifugio e i Casolari dell’Herbetet, una base delle guardie forestali a sud, gli escursionisti troveranno una breve e arieggiata traversata con una catena come protezione.

La salita del primo giorno è di 1180 metri e il viaggio è praticamente in discesa per tutta la strada ritornando dai casolari fino al villaggio. La vista sulla valle è semplicemente spettacolare: cime appuntite, piccoli ghiacciai che costeggiano il profilo orientale e il vasto Ghiacciaio Tribolazioni sotto il Gran Paradiso stesso. Mandrie di stambecchi e camosci pascolano tranquillamente su macchie di erba ripide e vedrete e sentirete marmotte. Avventuratevi solo in un giorno con il cielo sereno: dovrete avere il piede fermo e una passione per l’altezza.

Tre Cime di Lavaredo, Dolomiti

Partenza/Arrivo: Rifugio Auronzo

Lunghezza: 9.5 km Durata: tre-quattro ore

Difficoltà: moderata

Madre Natura è stata generosa con L’Italia per quanto riguarda la bellezza ma ha superato se stessa nelle Dolomiti. Queste vette che graffiano le nuvole e torri di calcare che si gettano sui prati, laghi e foreste di abeti nel nord-est del paese offrono uno dei punti più interessanti per la camminata d’Europa. Se farete solo un giorno di escursione qui, scegliete il circuito delle Tre Cime di Lavaredo nel Parco Naturale Tre Cime.

Il sentiero serpeggia fino al Rifugio Lavaredo, poi sale fino a Forcella di Lavaredo (2454 m) con vedute inaspettate delle Tre Cime – un trittico di vette fotogeniche a forma di mitre dei vescovi, prima di dirigersi al Rifugio Locatelli e di nuovo al Rifugio Auronzo (solo bar e ristorante nel 2020). Partite presto per apprezzare il sentiero al meglio nel silenzio (può diventare affollato, soprattutto durante i mesi estivi) e evitare i temporali pomeridiani. L’accesso al percorso avviene attraverso l’autostrada con pedaggio da Misurina ( 30 €).

Sentiero degli Dei, Costiera Amalfitana

Partenza: Positano Arrivo: Praiano

Lunghezza: 8 km Durata: 4 ore e mezza

Difficoltà: facile-moderato

Fedele al suo nome, il Sentiero degli Dei offre una tela di paesaggi italiani del sud, con straordinarie vedute degli aspri monti Lattari fittamente boscosi che scendono in picchiata fino allo scintillante Mediterraneo e lontane apparizioni di Capri.

Seguendo una mulattiera sopraelevata, spesso rocciosa che collega Positano a Praiano, il percorso si apre su alcune delle campagne meno sviluppate della zona. Camminerete oltre colline terrazzate, limoneti e macchia di rosmarino e lecci. Una rampa di 1500 scalini scende verso Arienzo, dove vi potete fermare per un tuffo rinfrescante. Preparate un picnic e prendete una mappa della camminata all’ufficio turistico locale.

Corno Grande, Abruzzo

Partenza/Arrivo: Parcheggio principale a Campo Imperatore

Lunghezza: 9 km Durata: 5-7 ore

Difficoltà: moderato (via normale), faticoso (strada diretta)

Uno dei più grandi parchi nazionali italiani, che domina il paesaggio roccioso del Parco Nazionale del Gran Sasso e i Monti della Laga, il Corno Grande è la vetta più alta degli Appennini. Prendete la via normale: un’arrampicata sorprendentemente semplice lungo i pendii striati di morena fino alla cima con un po’ di semplice arrampicata sui sassi nel tratto finale. La vetta offre ai viaggiatori vedute meravigliose sulla increspata catena montuosa e l’Adriatico, un distante bagliore all’orizzonte oltre ad allettanti vedute sul ghiacciaio più a sud d’Europa, il Calderone.

Gli escursionisti esperti possono scegliere la salita alternativa che procede a zig zag direttamente fino alla cima, un’arrampicata molto più faticosa. Nella quiete della mattina presto o del tardo pomeriggio, potrete vedere un camoscio agile o un’aquila reale che si libra in cielo. Il periodo migliore pe quest’escursione è da inizio giugno a fine settembre quando le montagne sono prive di neve.

Sentiero Azzurro, Cinque Terre

Partenza/Arrivo: controllate per vedere quali tratti sono aperti

Durata: 3-4 ore

Difficoltà: facile-moderato

Sì, le Cinque Terre sono davvero mozzafiato come in foto. I cinque villaggi di pescatori color pastello arroccati in maniera assurda sembra che possano cadere dalla scogliera al primo colpo di vento. Il Sentiero Azzurro (segnalato come n°2 sulle mappe), li connetteva una volta, procedendo su e giù accanto a vigneti, uliveti e colline terrazzate, abbracciando il contorno delle scogliere costiere lungo il Mar Ligure color zaffiro ma, a causa delle frane, alcune sezioni della strada sono attualmente inaccessibili.

La strada è percorribile al meglio da est a ovest da Riomaggiore a Monterosso ma parti del percorso sono chiuse fino almeno al 2021: assicuratevi di controllare il sito ufficiale prima di partire. Dovrete acquistare una Cinque Terre Card (7.50€ per un giorno), che vi garantirà l’accesso al parco nazionale e l’uso degli impianti.

Selvaggio Blu, Sardegna

Partenza: Pedra Longa Arrivo: Cala Fuili

Lunghezza: 45 km

Durata: 4-7 giorni

Difficoltà: molto faticoso

Spesso additata come l’escursione più faticosa in Italia, il Selvaggio Blu non è per i deboli di cuore. Facendosi strada lungo il Golfo di Orosei sulla costa orientale della Sardegna, questa è una camminata epica fuori dal radar che richiede esperienza alpinistica. Acqua e segnaletica mancano enormemente, trovare il sentiero è difficile (anche con il GPS) e salire può essere faticoso con calate di oltre 45m e arrampicate UIAA di quarto grado.Tuttavia merita proprio. Le escursioni di più giornate vi portano lungo una delle coste più selvagge e isolate d’Italia con gole profonde, vegetazione impenetrabile, scogliere che precipitano per 800 m e vedute impareggiabili sul Mediterraneo. I sentieri di antichi pastori e carbonai si intrecciano intorno a baie silenziose e strapiombi spettacolari. A meno che non conosciate la zona però avrete bisogno di una guida.

Stromboli, Isole Eolie, Sicilia

Partenza/Arrivo: città di Stromboli

Lunghezza: 7.8 km

Durata: 5-6 ore (andata e ritorno)

Difficoltà: moderato-faticoso

La camminata sul vulcano perfettamente piramidale di Stromboli che si staglia sul mare color cobalto sicuramente fa un effetto wow. Non capita tutti i giorni, dopo tutto, di poter camminare su un cono fumante, sempre attivo. La più incantevole tra le isole Eolie, Stromboli è il giovincello sprezzante dei vulcani, formato solamente 40.000 anni fa. Per gli amanti della natura, l’arrampicata al cratere è una delle esperienze da non perdere in Sicilia.

La camminata è tanto varia quanto stimolante, con capperi selvaggi e ginestra siciliana lungo il sentiero; offre agli avventurosi vedute meravigliose sulla città di Stromboli oltre a paesaggi brulli e sopraelevati che contrastano con i panorami marittimi mozzafiato.

Andate al tramonto per osservare i fuochi d’artificio del cratere sulla vetta di 924m mentre il giorno svanisce nella notte. Le autorità regolano l’accesso rigorosamente– potete camminare liberamente fino a 400m ma avrete bisogno di una guida (come le guide esperte di Magmatrek) per continuare più in alto. Vale la pena anche ricordare che è un vulcano attivo – con una grande eruzione soltanto nel luglio 2019 – il che significa che quest’escursione, per quanto

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