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Giu
2020

Londra e il fish and chips: ecco come si prepara

Posted By : lara/ 266 0

Nei paesi anglosassoni ci si deve adattare, come è ovvio che sia, a una cucina molto diversa dalla nostra.

Ma c’è un piatto che in particolare ne può simboleggiare la cultura gastronomica, uno sreet food per eccellenza: il Fish & Chips!

Le origini di questo piatto risalgono alla seconda metà del XIX secolo, durante la Rivoluzione Industriale.
La leggenda vuole che il pesce fritto sia stato introdotto in Gran Bretagna nel XVII secolo dagli immigrati di religione ebraica provenienti dalla Spagna e dal Portogallo.

C’è una disputa su chi sia stato il primo nel 1860 a servire insieme pesce e patatine fritte. La famiglia Malin di Londra o i Lee di Mossley vicino a Manchester?
Sembra invece che in Irlanda il primo a vendere fish and chips sia stato un italiano di nome Giuseppe Cervi, che aveva un banchetto proprio a Dublino.

A Londra si diffuse a partire dal 1870 in quanto caldo, nutriente ed acessibile a tutti, soprattutto ai lavoratori delle fabbriche.

Per capire l’importanza di questo piatto basti sapere che oggi nel Regno Unito ci sono oltre 10.500 friggitorie specializzate in fish and chips e che i britannici consumano circa 400 milioni di porzioni all’anno.

E’ un piatto semplice da preparare anche in casa, basta prendere delle patatine e dei filetti di merluzzo.

Per quanto riguarda la preparazione e gli ingredienti, il punto di partenza è ovviamente il pesce: la ricetta tradizionale prevede l’utilizzo di filetti di pesce bianco che a seconda dei casi può essere merluzzo, eglefino o platessa. La pastella è composta da acqua e farina alle quali si può aggiungere del bicarbonato per ottenere una frittura più soffice; ma sapete qual è il segreto per un risultato più saporito e molto più british? L’aggiunta di una buona birra di qualità! Una volta passato il filetto nella pastella, un tuffo nell’olio è quello che serve.

Ora che abbiamo visto come preparare il pesce, non dimentichiamoci delle patatine: l’importante è che siano tagliate in pezzi grossi. Le chips, più spesse, durante la frittura assorbono meno olio con un vantaggio non indifferente dal punto di vista calorico.

Una volta fritto sia il pesce che le patate, il fish and chips è pronto per finire sui vostri piatti – o dentro a un cartoccio di carta per alimenti, imposta dalla legge inglese al posto dei tradizionali fogli di giornale in cui veniva servito alcuni decenni fa – magari accompagnato da aceto, salsa tartara e da una tradizionale purea di piselli.

Non so a voi ma a noi è già venuta l’acquolina in bocca!

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