21

Mag
2020

Il Tourist Trophy e l’Isola di Man

Posted By : lara/ 696 4

Quali sono le motivazioni che ci spingono a scegliere un viaggio piuttosto che un altro?

Tanti vengono scelti per la natura, certi per l’importanza culturale ed artistica, alcuni per le passioni sportive e altri ancora sono regali di qualche occasione speciale.

Il viaggio che voglio raccontarvi oggi è un mix di tutto questo.

Sono sempre stata una persona sportiva e nella mia vita ho praticato diverse attività e sport, ma i motori non mi hanno ma entusiasmata molto.

In occasione del 40° compleanno di mio marito, mi sono messa d’impegno a “studiare” le gare motociclistiche essendo lui un grande appassionato: volevo fargli un regalo davvero indimenticabile.

Non parlo del Mugello o di qualche altra pista di Moto Gp; quando ho chiesto agli amici di mio marito di indicarmi un posto bizzarro e speciale dove portarlo, tutti mi hanno dato la stessa risposta: portalo al TT sull’Isola di Man.

Lo so, anche voi starete esclamando “eh?”. Tranquilli, l’ho fatto anche io, pur essendo il mio lavoro legato al turismo, manco sapevo dove fosse sul mappamondo sta benedetta e tanto discussa Isle of Man, o Isola di Man in italiano.

Vi dico solo che per organizzare questo viaggio ho impiegato 3 anni, si avete capito bene, 3 anni!

Perché quest’isola, ma soprattutto questa gara del Tourist Trophy, è conosciutissima sia in Italia che all’estero e poter trovare un posto per dormire, un traghetto o un volo per arrivare è davvero un’impresa titanica!

Autonoma quasi indipendente, celtica, con una bandiera con trìscele, come quella siciliana è una delle nazioni più antiche e misteriose d’Europa, che vale la pena di scoprire.

L’isola di Man conta poco più di 83.000 abitanti (che diventano quasi un milione durante la settimana di gara del Tourist Trophy), distribuiti su 572 kmq.

Si trova nel mar d’Irlanda e, se guardate bene la cartina, scorgerete proprio un puntino tra l’Irlanda e la Gran Bretagna, ma l’isola non fa parte del Regno Unito, pur riconoscendo la Regina d’Inghilterra quale Capo di Stato, che sull’Isola non porta il titolo di Regina, bensì di Lord (Signore) di Man.

 

Isola di Man e il Tourist Trophy: il mio viaggio

Il nostro viaggio è iniziato a Malpensa, con uno scalo a Birmingham, perché per arrivare sull’Isola non esistono voli diretti.

Guardandola dall’aereo, così piccola, verde e piena di scogli, mi sono chiesta cosa avesse di così speciale, ma ci è voluto davvero poco per capirlo.

Appena atterrati, siamo stati letteralmente catapultati su un altro pianeta.

L’isola è talmente indipendente da coniare il proprio denaro, la sterlina mannese (che non ha corso legale nel Regno Unito), emettere i propri francobolli e produrre tutto ciò di cui i suoi abitanti hanno bisogno, dal latte alla farina, al gelato, tutto rigorosamente “mannese”!

Il Parlamento mannese chiamato Tynwald, risale al 979 d.C e pur non essendo il più antico del mondo è sicuramente quello in funzione da più tempo, non avendo mai interrotto le sue attività.

Così come mannese è anche la misteriosa lingua dell’Isola, che appartiene al gruppo delle lingue celtiche, molto simile all’irlandese e al gallese, ma possiede peculiarità grammaticali e lessicali che creano non poca confusione.

Ma state tranquilli: l’inglese è parlato ovunque.

Il noleggio auto è stato a dir poco incredibile: ovviamente non esistono le classiche società di autonoleggio internazionali, ma solo un paio di società anch’esse rigorosamente mannesi.

I sistemi di prenotazione non funzionavano, dovuto ad un temporale che si era abbattuto sull’isola qualche ora prima.

Dopo varie ore di attesa, il ragazzo allo sportello ci dice che sta arrivando il proprietario dell’autonoleggio, lui sistemerà tutto e ci fornirà le chiavi della macchina.

Mezz’ora dopo arriva di corsa quest’omone alto, barbuto, con gli stivali fino alle ginocchia sporchi di fango che sembrava quasi fosse uscito da una puntata del Trono di Spade.

Beh, il proprietario dell’autonoleggio era proprio lui e si lamentava con l’addetto al banco di averlo disturbato mentre stava mungendo le capre!

“Ottimo” mi sono detta, se la vacanza comincia così…

Presa la macchina a noleggio, cartina alla mano con segnalate le strade chiuse per la gara, ci dirigiamo verso il nord dell’Isola dove, grazie all’Ente del Turismo, sono riuscita a trovare una casetta in affitto proprio per la settimana di gara del Tourist Trophy.

“Yn Thie Thooit”, la casa dal tetto di paglia, così si chiama il cottage che ci ha ospitati ed è qui che mi sono innamorata di quest’isola. Pieno di fascino e carattere, direttamente sulla spiaggia di The Lhen, è stato il luogo perfetto per godersi la natura e scappare dal caos del TT.

Ah già… dimenticavo di parlarvi del TT. Portare un uomo al Tourist Trophy è come…non trovo le parole adatte.

Vi dico solo che il mattino dopo siamo andati al paese più vicino a fare la spesa, usciti dal supermercato, mio marito ha sentito il rombo delle moto li vicino che stavano facendo le prove e mi ha lasciata in mezzo al parcheggio con le borse piene di cibo.

Immaginatevi la scena: ho dovuto regalare il gelato che avevamo comprato perché lui era letteralmente sparito.

L’ho ritrovato mezz’ora dopo appollaiato su un muretto, con gli occhi a cuoricino che guardava le moto passare, emettendo strani suoni di felicità e ringraziandomi per averlo portato li.

Ma cos’è il Tourist Trophy?

Il Tourist Trophy, anche noto con l’acronimo TT, è una vera e propria sfida motociclistica che ha luogo annualmente durante la prima settimana di giugno presso l’Isola di Man. Tutti i motociclisti che amano le competizioni ad alta adrenalina scelgono di percorrere almeno per una volta nella loro vita questo circuito a dir poco incredibile: è la competizione che tutti sognano.

Sull’isola si percorrono circa 61 km, passando tra le case, sfidando barriere come muretti e pali dell’illuminazione, ma soprattutto affrontando situazioni climatiche assai differenti tra loro.

E’ un circuito dove ci si gioca tutto, anche la vita. Sì, perché un errore durante questo pericoloso percorso, potrebbe anche risultare fatale! Sin dalla sua prima edizione, nell’ormai lontano 1907, non sono mancati incidenti mortali.

Anche il bergamasco Giacomo Agostini ha gareggiato qui, vincendo ben 10 edizioni, così come un altro bergamasco Bonetti Stefano, che negli ultimi anni si è sempre ben posizionato.

Quest’anno il TT è stato annullato, per la prima volta in 103 anni.

Al di là del percorso di gara, l’isola di Man è davvero un piccolo angolo di Paradiso da scoprire. Del resto le gare del TT avvengono con giorni alterni, per cui si può anche decidere di fare un giro per l’isola. Tra le sue meraviglie, ricordiamo il Castello di Peel, il Laxey Wheel, una enorme ruota ad acqua, il cui nome è “Lady Isabella” ed ancora il Castle Rushen, il caratteristico villaggio di Cregneash, il museo House of Manannan, l’estrema punta nord dell’isola, così come un piccolo isolotto a sud, Calf of Man la spiaggia di Niarbyl e la capitale Douglas.

Sicuramente fuori dalla settimana del TT, quest’isola offre davvero scorci di pace, relax, itinerari naturalisti e tutto ciò che si potrebbe chiedere ad una vacanza.

È un luogo pieno di colori, contrasti e carattere, dove i paesaggi sono scolpiti dalla pura immaginazione e la storia è ricca.

Noi non vediamo l’ora di tornarci nel 2021!

4 Comments
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    Lorenzo Perego
    25/05/2020

    Io me lo sogno fin da bambino, da quando mio padre prese tramite mondocorse una VHS intitolata “TT on bike” ma soprattutto dopo aver letto “Ti porterò a Bray Hill” di Roberto Patrignani. Beh, il 2020 è andato ormai, ma nel 2021 vorremmo tanto esserci (io e mia moglie) e siamo alla ricerca di consigli, dritte etc. per le prenotazioni (so che oggi riaprono quelle per i ferry). Unica cosa, viaggeremo in treno, le moto restano a casa e gli aerei sono “vietati”.
    Qualsiasi info sarà più che gradita.
    Grazie e buona serata!

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    • Avatar
      Carla Ferraresi
      03/06/2020

      Le ho mandato mail 🙂

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    Francis
    08/06/2020

    Anche a me piacerebbe tantissimo, può mandare informazioni anche a me? Grazie 🙂

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    Marco Guidetti
    16/07/2020

    Noi siamo in 3/4 che vorremmo andare in Moto se ha qualche consiglio per le prenotazioni dei traghetti ne saremo grati… premetto che siamo gia stati nel 2016 fantastico..

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