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Mag
2020

Viaggio tra i cibi regionali italiani: la piadina romagnola

Posted By : lara/ 340 0

Parlare ci cibo, oltre che di viaggi, ci piace davvero un sacco. Ma in realtà, siamo convinti che viaggiare voglia dire anche scoprire usi e tradizioni legate al mondo gastronomico. Anche questa è sempre una piacevole e golosa scoperta.

Oggi vogliamo unire l’utile al dilettevole e parliamo di un cibo che siamo abituati a consumare, molto vicino a noi, ma che in pochi sanno che si può preparare in pochissimo tempo a casa propria! 

Nell’attesa che si ritorni a viaggiare per davvero, facciamo una piccola gita in Romagna e ci dedichiamo alla piadina romagnola!

Una ricetta che non necessita di lievito (sì, nelle scorse settimane ce n’era davvero poco poco), molto veloce e golosissima.

Un po’di curiosità e storia della piadina romagnola

La piadina osannata da Giovanni Pascoli e da Marino Moretti in poesia, decantata nelle canzoni di Raoul Casadei è da secoli una delle colonne portanti della cultura romagnola.

Molte sono le correnti di pensiero sia sull’origine che sulla forma di impasto autentica, di certo sappiamo che le prime tracce di piada le abbiamo già dagli antichi romani.

Descritto come un “pane azzimo” cotto su lastre arroventate fin dal 1200 a.C. viene preparato prima dagli etruschi e successivamente tramandato ai romani.

La sua diffusione si è ampliata nel corso del Medioevo prima e nel Rinascimento poi. Il suo nome deriva da un termine dell’Italia Settentrionale che lo ricollega al concetto di “vaso” o “piatto lungo”.

Nell’antica Roma sappiamo che la piadina era consumata negli ambienti più raffinati.

Tra i contadini si diffuse, invece, perchè era un cibo semplice ed economico.

Con certezza sappiamo che fin dall’antichità, l’antenata della nostra piadina romagnola, era consumata ripiena o come sostituto del pane, ma le modalità non ottimali di cottura la rendevano dura dopo poche ore, costringendo i commensali a consumarla nel minor tempo possibile.

Quindi? Allacciateil grembiule e mettete con noi le mani in pasta!

La ricetta semplice di Carla, per 4 piadine, è questa:

200 gr di farina

100 ml di acqua

1 cucchiaino di sale

mezzo cucchiaino di bicardìbonato (per renderla soffice)

3 cucchiai di olio Evo

Aggiungiamo alla farina tutti gli ingredienti, impastando bene e facendo assorbire alla perfezione liquidi e grassi alla farina.

Una volta impastato il tutto, ricaviamo 4 palline da stendere sulla spianatoia con l’utilizzo di un mattarello: lo spessore lo scegliete voi, in base ai propri gusti.

Prepariamo una padella antiaderente caldissima e il gioco è fatto! Qualche minuto di cottura da una parte a poi dall’altra, fino a che compaiono le classiche macchiette scure sulla sua superficie.

Quindi è l’ora di sbizzarrirvi con i condimenti. Il classico che a noi piace e non stanca mai?

Crudo, squacquerone e rucola!

Una bomba di piacevolezza.

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