Islanda

27

Feb
2019

In Islanda a caccia di aurore boreali

Posted By : lara/ 688 0

Del viaggio di settembre in Islanda ne parliamo anche sul nostro blog perchè è davvero una destinazione unica nel suo genere. Alla scoperta di luoghi speciali, naturali, in cui avvertire per davvero la forza della natura e la vitalità del nostro bellissimo pianeta.

Scopriremo questo magico luogo sotto la guida di un esperto geologo.

Già la prima serata, se il meteo sarà favorevole, la dedicheremo all’avvistamento dell’aurora boreale.

La seconda giornata sarà dedicata alla visita delle tre più note attrattive dell’isola, tanto che questo itinerario si è guadagnato il suggestivo appellativo di “Anello d’oro”. Dapprima raggiungiamo il belvedere dal quale si ammira la cascata di Gullfoss: le acque tumultuose del fiume Hvitá precipitano da alcune balconate di basalto per 37 metri, all’interno di una profonda gola che squarcia l’altopiano. La tappa successiva è costituita dall’area geotermica di Geysir, celebre perché ha dato il proprio nome a tutti gli zampilli d’acqua calda del mondo. Oggi il Gran Geysir è stanco ed erutta di rado, ma il vicino Strokkur erompe ogni 5-10 minuti in una colonna d’acqua bollente e vapori alta una ventina di metri. Ci dirigiamo infine verso il Parco nazionale di Thingvellir, che nel 2004 è entrato a far parte dell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Qui, sulle sponde del lago Thingvallavatn, nell’anno 930 si riunì l’Althing, considerato uno dei primi parlamenti al mondo, se non il primo. Anche Thingvellir è una zona di intensa attività tettonica: questa vasta pianura lavica è in effetti uno dei punti in cui le due metà dell’isola si stanno separando. Lo attestano le numerose fratture che segnano il terreno, in una delle quali precipita la bella cascata di Öxarárfoss.

Se il meteo è favorevole dedicheremo anche questa serata all’avvistamento dell’aurora boreale.

Ci attenderà poi una terza giornata ricca di emozioni alla scoperta dei luoghi più incontaminati della costa meridionale dell’Islanda.

Dapprima tappa presso la pittoresca cascata di Seljalandsfoss, dove un sentiero permette di passare dietro la caduta d’acqua, alta 60 metri. Meta successiva è la fotogenica cascata di Skogafoss, con il suo tonante muro d’acqua alto 60 metri. Proseguimento per il fronte glaciale del Solheimajokull e da lì per Vik,  grazioso villaggio che, secondo l’ultimo censimento del 2011, conta appena 291 abitanti. Molto fotografata è la piccola chiesa bianca dal tetto rosso che sorge qui. Il villaggio è conosciuto anche per il promontorio di Dyrholaey, tagliato ad arco, che si protende nell’Atlantico: è uno dei principali luoghi di nidificazione di sterne artiche ed anatre; sulla sua cima, alta 120 metri circa, si trova un vecchio faro (raggiungibile solo con condizioni climatiche adeguate). Dalle alte scogliere sulle quali in estate nidifica la pulcinella di mare si ammirerà l’immensa spiaggia di Skogasandur.  Al termine delle visite rientro in hotel a Selfoss. Il tragitto odierno è di 260 chilometri circa. Se il meteo è favorevole dedicheremo la serata all’avvistamento dell’aurora boreale.

La quarta giornata sarà dedicata infine alla visita della zona sud-occidentale dell’isola. Partenza per l’area geotermica di Hveragerdi. In questa zona sono famose le produzioni vivaistiche in serra alimentate direttamente con energia geotermica. Si prosegue per Grindavik importante porto peschereccio per raggiungere l’area geotermica di Reykjanes, con le sue maestose attività di fumarole e le alte falesie di nero basalto che precipitano in mare, per poi proseguire fino alla celebre Laguna Blu: l’area geotermale, situata in mezzo a vasti campi di lava, è celebre per la sua spa e il lago di acque termali, ricche di proprietà benefiche.

Un piccolo assaggio islandese, con grandi emozioni garantite.

CLICCA QUI PER INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI

 

 

 

 

Leave your comment

Please enter comment.
Please enter your name.
Please enter your email address.
Please enter a valid email address.