Viaggio in Tanzania

18

Ott
2018

Viaggio in Tanzania: mal d’Africa assicurato!

Posted By : lara/ 425 0

Un luogo per veri amanti della natura, in cui poter godere appieno della sua bellezza.

E’ la terra del cratere di Ngorongoro, del Kilimanjaro, del lago Vittoria, dei baobab, dei parchi nazionali del Serengeti e delle bianche spiagge dell’isola di Zanzibar.

Ma non solo.

Proprio qui, nelle praterie della Tanzania, vive un popolo purtoppo allontanato dalle sue terre e confinato in zone povere, in piccoli spazi: sono i Masai, valorosi guerrieri, 350.000 pastori nomadi.

Per loro il suolo è sacro: non può essere profanato né per coltivare né per scavare pozzi; i loro defunti ad esempio li abbandonano in pasto agli animali della savana.

La loro filosofia per la gestione degli spazi? Molto diversa dalla nostra: vivono infatti con la consapevolezza che la terra appartiene esclusivamente al dio Enkai e, per esigenze pratiche può essere divisa, ma non può assolutamente diventare proprietà di nessuno.

Erano una potenza questi popoli, che nel corso dei secoli sottomisero numerose tribu, soprattutto in concomitanza con il possedimento dei migliori pascoli.

Ma nel 1890 la loro egemonia cominciò a limitarsi per la diffusione della peste bovina, che provocò una carestia: ne seguì una terribile epidemia di vaiolo che uccise migliaia di persone.A questo si aggiunse poi l’espropriazione delle terre ad opera degli europei.

Oggi i Masai rivendicano le terre dove un tempo le loro mandrie pascolavano liberamente e dove riposano gli spiriti dei loro antenati, infatti la costruzione di villaggi turistici ha drasticamente diminuito i pascoli disponibili ei Masai vengono allontanati dalle aree protette: ad esempio viene loro proibito l’accesso nell’area del Kilimangiaro.

Purtoppo centinaia di Masai sono stati “trasferiti” con la forza in un territorio arido a nord del paese. Qui la scarsa vegetazione è stata presto divorata dagli animali, gran parte del bestiame è morto e i Masai hanno perduto la loro unica fonte di sostentamento.

Un consiglio quindi: se deciderete di organizzare un viaggio in Tanzania, fatevi condurre in un vero villaggio manyatta: è davvero bello cogliere la spontaneità di questo popolo così fiero e nobile, senza dover assistere al solito “spettacolino” organizzato per il muzungu in vacanza.

SCRIVICI, ORGANIZZEREMO VOLENTIERI IL TUO VIAGGIO!

 

 

 

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