05

Dic
2017

Tutti i segreti… in aereo!

Posted By : lara/ 1134 0

Segreti in aereo. Tutti coloro che hanno preso un aereo almeno una volta sanno bene che prima di partire per un viaggio ci sono una serie di piccoli rituali dei quali, talvolta, non capiamo l’origine. Ma a tutto c’è una spiegazione!

Posti ristretti

Non è un’impressione: i posti della classe economy sugli aerei negli ultimi anni si sono davvero ristretti. Togliere pochi centimetri a ogni poltrona, ha permesso alle compagnie aeree di guadagnare almeno una fila di posti aggiuntivi (ma c’è chi dice anche di più). È l’effetto collaterale dei prezzi low cost.

Cellulare in aereo

Le frequenze di un cellulare acceso possono disturbare le comunicazioni radio e danno fastidio ai piloti, ma non rappresentano un vero e proprio pericolo per il traffico aereo. Inoltre i nuovi cellulari sono schermati e danno meno fastidio di quanto accadeva con i vecchi GSM. Eppure, le interferenze elettromagnetiche sono sempre possibili: un dispositivo con un difetto di fabbricazione o una falla nei sistemi di schermatura dell’aereo potrebbero far sì che le onde emesse dallo smartphone si sovrappongano a un segnale utile al pilota, fino a impedirne la ricezione. È raro che accada, ma il principio di precauzione spinge le compagnie aeree a limitare l’uso di certi apparecchi in volo. Anche la distanza del cellulare dalla cabina di comando ha un influsso sull’interferenza.

Cellulare in aereo/BIS

Quando l’americana FCC (la Commissione Federale per le Comunicazioni) ha vietato l’uso dei cellulari a bordo degli aerei non lo ha fatto per questioni di sicurezza dei voli, ma per evitare che la ricerca continua e veloce del segnale da parte dei cellulari creasse guasti alle linee: le reti telefoniche mobili possono sopportare che un cellulare si muova alla velocità di un treno o di un’automobile. Non a quella di un aereo. Il passaggio repentino di un gran numero di cellulari da una cella all’altra dell’operatore mobile potrebbe (il condizionale è d’obbligo) mandarle in tilt.

Overbooking

Capita che le compagnie aeree vendano più biglietti di quanti posti hanno sull’aereo. Lo fanno per ottimizzare i costi del volo, confortate dalle statistiche che gli dicono che un passeggero su 10 in media rinuncerà al viaggio. Quando questo non si verifica, c’è il rischio che qualcuno rimanga a terra. Alcune compagnie allora provano a offrire dei soldi ai passeggeri perché prendano un volo successivo. Negli Usa, la prassi è molto diffusa e gli esperti di viaggio suggeriscono di non accettare la prima offerta, ma di far capire che potreste essere interessati a un rilancio (in Italia, in realtà, le compagnie si attengono a un forfait in base al tipo di volo e alla distanza). La legge infatti prevede che, in caso di overbooking, la compagnia aerea sia innanzitutto tenuta a fare appello a persone che rinuncino volontariamente al volo in cambio di determinati benefici.

Batteri volanti

Alcune compagnie non puliscono vassoi e tavolini tra un volo e l’altro: ecco perché potrebbe essere una buona idea, prima di toccare qualsiasi cosa, pulirla con salviette igienizzanti. Vale anche per i braccioli dei sedili e non solo…

Secondo uno studio della Auburn University condotto negli Stati Uniti, gli aerei sono un ricettacolo di batteri: i ricercatori hanno trovato Escherichia coli sui braccioli e nelle tasche dei sedili, sui tavolini utilizzati per i pasti e nelle coperte; una quantità di germi nel bagno che “non ha pari in qualsiasi altro luogo”; acqua di rubinetto contaminata, nel 12% dei casi, da coliformi, batteri indicatori della presenza di altri germi potenzialmente dannosi. Ma i ricercatori puntano il dito anche su tappeti, sedili, riviste di bordo e acqua potabile. Bocciati anche i bagni degli aerei: «C’è in media – ha spiegato Charles Gerba, microbiologo ambientale presso l’Università dell’Arizona – un solo bagno per 50 persone, per 75 per le compagnie low-cost. Ci sono sempre tracce di E.coli sulle superfici dei bagni».

Luci abbassate all’atteraggio

Se vi siete mai chiesti come mai quando un aereo entra nella fase di atterraggio, spenga le luci della cabina, la risposta è semplice: è una prassi di sicurezza. In caso di evacuazione, i nostri occhi si sarebbero già adattati al buio, così saremmo in grado di vedere meglio una volta fuori. Il pilota Chris Cooke, autore di diversi articoli sui segreti della compagnie aeree, lo spiega così: «Immaginate di trovarvi in una stanza luminosa a voi familiare e piena di ostacoli. All’improvviso qualcuno spegne le luci e vi chiede di uscire rapidamente…».

Schienali dritti e tavolini chiusi

Sempre ragioni di sicurezza impongono di avere lo schienale diritto e il tavolino chiuso al momento del decollo o dell’atterraggio: sono le due fasi più rischiose durante un volo e in caso di evacuazione, lo schienale del sedile e il tavolino aperto potrebbero ostacolare il rapido allontanamento degli altri passeggeri.

La toilette

Le scene di sesso bollente tra passeggeri sugli aerei sono un ricordo del passato, soprattutto di qualche vecchio film. Le odierne procedure di sicurezza permettono infatti al personale di bordo di sbloccare facilmente dall’esterno la porta della toilette, anche se chiusa col lucchetto.

Maschere ossigeno

Se le maschere di ossigeno cadono verso il basso, abbiamo solo circa 15 minuti di ossigeno a disposizione. Un tempo comunque più che sufficiente al pilota per portarci a una quota più bassa in cui è possibile respirare normalmente. Inoltre, se la maschera cade, va indossata subito: ad alta quota abbiamo più o meno 15-20 secondi prima di svenire.

Volo cancellato: cosa fare?

Se il vostro volo viene cancellato, non aspettate il vostro turno in fila al gate per protestare. Chiamate il servizio clienti della compagnia aerea, che è già al corrente di tutto, per guadagnare tempo prezioso sull’imbarco su un altro volo, dove i posti saranno limitati.

 

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